Martedì 15 Dicembre 2026 Teatro “Radar” (Concerto Evento)
ore 21:00 ingresso € 15
“ROUND ABOUT MILES”
Omaggio a Miles Davis
Special Guest: Flavio BOLTRO tromba
Ugo SBISA’ – voce recitante
Roberto OTTAVIANO – sassofono
Eugenio Macchia pianoforte
Giuseppe Bassi contrabbasso
Lorenzo Tucci batteria
Il 26 maggio del 1926, nasceva ad Alton, Illinois, una delle figure di maggior rilievo di tutta la storia del jazz, il trombettista Miles Davis. Nel 2026, pertanto, cadrà il primo centenario della sua nascita, un evento che verrà celebrato dalla comunità jazzistica internazionale con diverse iniziative. In quest’ambito rientra anche “Round About Miles”, un recital di musica e parole nel quale la vita del grande trombettista, i suoi incontri, i suoi dischi vengono raccontati in prima persona dalla sua stessa voce, attraverso i testi di Ugo Sbisà, il critico musicale e storico del jazz che negli Anni ’80 del secolo scorso è stato l’unico giornalista europeo a poter vantare un rapporto di amicizia con Davis, notoriamente poco incline a frequentare i rappresentanti della stampa. Ricordi, giudizi, episodi raccolti da Sbisà in conversazioni private con Miles Davis faranno rivivere allora le principali tappe della carriera di questo jazzman, attraverso la rievocazione di incontri e collaborazioni con personaggi leggendari quali Charlie Parker, Thelonious Monk, John Coltrane, Jimi Hendrix, ma anche Jean Paul Sartre, Juliette Greco e molti altri ancora.
Ugo SBISA’ Giornalista professionista, Ugo Sbisà ha lavorato come vicario della redazione Spettacoli della Gazzetta del Mezzogiorno ed attualmente è docente di ruolo di Storia del Jazz al Conservatorio “Piccinni” di Bari. Ormai tra le firme storiche del jazz italiano, ha collaborato con la Rai, con diverse testate quotidiane e periodiche in Italia e all’estero, scrivendo saggi, interviste e reportage. Apprezzato conferenziere, ha tenuto corsi di critica musicale all’Università di Foggia, ha insegnato nei Conservatori di Lecce, Matera e Monopoli e tenuto conversazioni sul jazz italiano per i giornalisti stranieri al Festival del Jazz di Belgrado. Autore dei volumi “Puglia, le età del jazz” e “Jazz europeo non di solo passaporto” (quest’ultimo scritto a quattro mani col pianista Livio Minafra), ha anche scritto diversi spettacoli tra i quali “Tango Stories”, “Callas in Jazz”, “Round About Miles” e il melologo “Variazioni sui colori del cielo” su musiche del compositore salentino Biagio Putignano, prodotto dalla Fondazione Petruzzelli.
Flavio BOLTRO è nato a Torino in Italia il 05/05/1961. Il padre é trombettista e appasionato di jazz mentre la madre é maestra. Immerso nel jazz fin dalla più tenera età, a nove anni inizia a suonare la tromba, seguito dal padre,a tredici anni si iscrive al conservatorio nazionale G. Verdi a Torino, dove studia con Carlo Arfinengo ( prima tromba dell’orchestra sinfonica di Torino) il quale lo segurirà per prepararlo all’esame di ammissione al conservatorio che frequenterà per sette anni.
PERIODO ITALIANO All’età di venticinque anni entra a far parte di una formazione, nota come Lingomania, con Maurizio Giammarco al sax, Umberto Fiorentino alla chitarra, Roberto Gatto alla batteria e Furio Di Castri al basso, che si aggiudicherà per due volte consequtive il premio per il miglior disco e miglior gruppi dell’anno. Più o meno nello stesso periodorisale la collaborazione con Steve Grssman, con il quale si esibisce in club e festival internazionali in quintetto con Cedar Walton, Billy Higgins e David Williams alla sezione ritmlca, ma anche con Clifford Giordan e Jimmy Coob. Altra determinante e oroginale formazione per il suo percorso musicale é il trio con Manhu Roche e Furio Di Castri, poi in seguito trasformatosi in quartetto con Joe Lovano. Nel 1988 si esibisce al festival di Ivrea e al Jazz Club Capolinea di Milano con il grande Freddie Hubbard, quintetto a due trombe. Nel 1984 viene eletto ” miglior talento” dell’anno dalla rivista Musica Jazz e l’anno successivo miglior musicista dell’anno.
PERIODO FRANCESE Nei primi anni novanta, forma un quartetto con Antonio Faró al piano, Manhu Roche alla batteria e Paolino Dalla Porta al basso e si esibisce al Festival di Calvi in Corsica, dove viene notato dal compositore e arrangiatore Laurent Cugny. Nel 1993 Cugny sceglie Boltro e Dibattista come solisti dell’O.N.J, Orchestra Nazionale di Jazz di Parigi. Dopo questa esperienza durata tre anni, entrerà nel sestetto di Michel Petrucciani e ne farà parte fino al 1999, l’anno della morte del mitico Petrucciani. Nel 1997 con Stefano Di Battista formano un quintetto con Eric Legnini al piano, Benjamin Henocq alla batteria e Rosario Bonaccorso al basso. Nel 2000 inizia una collaborazione nel quintetto di Michel Portal, e resterà fino al 2005. Nel 2003, Flavio Boltro forma un quartetto con Eric Legnini, Remi Vignolo e Franck Aghulon. Registra l’album 40 gradi per Blue Note Record. Nel 2003, partecipa al trio AIR Con Giovanni Mirabassi al piano e Glenn Ferris al trombone. L’album AIR importa il premio come miglior disco internazionale dell’anno. Nel 2007 il cantante popolare italiano Gino Paoli realizza un sogno: fotmare un gruppo con musicisti di jazz e nasce un quintetto con Flavio Boltro, Roberto Gatto, Danilo Rea e Rosario Bonaccorso e Paolinalla voce. Il gruppi tegistra due album Milleston per Blue Note e nel 2007 un incontro in jazz, etichetta Parco Della Musica. Nel 2011 l’etichetta ACT Music propone a Flavio Boltro di registrare grandi arie d’opera italiana in duo con il pianista Danilo Rea, avendo entrambi una solida preparazione classica. L’album verrà registrato in un giorno( registrazione live) a Shloss Elmau. Il duo si produce oggi nei teatri europei e in Asia ( Giappone, Cina e Corea del Sud). Alla ricerca dello spirito defli straordinari anni 1960, omaggiando il trimbettista Lee Morgan, Boltro monta un nuovo quintetto nel 2012: Joyful, un quintetto All Star, composto da Rosario Giuliani al sax, Pietro Lussu al piano, Andrè Ceccarelli alla batteria e Darryl Hall al basso. Ospite alla voce Alex Ligertwood cantante di Carlos Santana negli anni 1970.
Roberto OTTAVIANO Attivo sulla scena Jazzistica Internazionale da oltre quarant’anni, Ottaviano ha suonato ed inciso con alcuni tra i più importanti musicisti americani ed europei a cavallo tra diverse generazioni da Mal Waldron a Giorgio Gaslini ed Andrea Centazzo, da Pierre Favre a Kenny Wheeler, da Albert Mangelsdorff a Keith Tippett, e tantissimi altri. Ha fatto parte della Grubenklangorchester diretta dal pianista Georg Grawe, del Pipetet di Franz Koglmann, della Grande Orchestra Nazionale, dell’Italian Instabile Orchestra, ed ha collaborato con svariati artisti provenienti dall’Africa e dall’Oriente, come Francis Bebey, Lamine Konte, Trilok Gurtu, i percussionisti Coreani SaMulNoRi.Tra le diverse formazioni da lui dirette, il quartetto di fiati Astrolabio con Gianluigi Trovesi, Glenn Ferris e Michel Godard, il quartetto Sideralis, con Alexander Hawkins, Michael Formanek e Gerry Hemingway, con cui vince il premio Pino Candini Musica Jazz miglior disco del 2017, e con il quintetto Eternal Love che sta raccogliendo enormi consensi da parte della critica nazionale ed internazionale vincendo il premio Pino Candini Musica Jazz miglior disco del 2020. Ottaviano vince inoltre il premio della critica quale miglior musicista Jazz dell’anno 2022 e 2024. Si esibisce in tutta Europa, in Asia, Africa, negli Stati Uniti ed in Canada. Incide per Red, Splasc(h), Soul Note, Dodicilune, Hat Art, Intakt, ECM, DIW, Ogun e Clean Feed. Come didatta ha fondato il corso Musica Jazz nel Conservatorio della sua città e di cui ne è stato coordinatore per oltre 30anni. Tiene Masterclass e workshops in tutto il mondo.
Eugenio MACCHIA Eugenio nasce nel 1981 a Gioia Del Colle da una famiglia di artisti (suo nonno, pittore paesaggista, ha vinto il Leone D’Oro per le arti figurative a Venezia nel 1981). Inizia lo studio del pianoforte classico molto presto a Bari sotto la guida di diversi insegnanti. Suo padre, pianista dilettante, lo introduce fin da subito al jazz ed Eugenio sviluppa altrettanto presto l’amore per questa musica crescendo con la musica di Monk, Ellington, Peterson, Garner e Tatum. Studia armonia jazz con George Cables, Kenny Barron e Joey Calderazzo e nello stesso periodo prende parte a numerose masterclass con musicisti di fama internazionale come Buster Williams, Benny Golson e Mike Stern che lo incoraggiano a intraprendere una carriera professionistica. Nel 2009 registra il suo primo album in trio con Furio Di Castri al contrabbasso (in genere poco propenso al ruolo di sideman) e il batterista Gianlivio Liberti. Dal vivo suona con alcuni dei più grandi musicisti jazz del momento quali Terreon Gully, Fabrizio Bosso, Francisco Mela, Jason Marsalis, Dario Deidda, George Colligan, Josh Ginsberg, Ricky Rodriguez, Edmar Castaneda, Furio Di Castri, Gaetano Partipilo, Stefano Bagnoli, Joe Locke. Quest’ultimo, dopo averlo sentito suonare dal vivo, ne è rimasto talmente colpito da esortarlo a raggiungerlo a New York per suonare insieme. Dal 2004 è pianista residente del “Uèffilo” nel suo paese natale, uno dei jazz club più importanti d’Italia. Nel Luglio 2010 vince la “LUCA FLORES PIANO COMPETITION” di Firenze e appena due settimane più tardi vince anche l’ “INTERNATIONAL JIMMY WOODE AWARD” come miglior pianista. Nel Luglio 2011 è tra i finalisti della prestigiosa “Martial Solal Competition” di Parigi in cui ogni quattro anni vengono selezionati solo 40 pianisti da tutto il mondo. Nell’ottobre 2010 Eugenio viene invitato ad esibirsi al Dizzy’s Jazz Club Coca Cola di New York presso il Jazz at Lincoln Center per una settimana di concerti negli after hours del Kenny Barron 4et. Nel frattempo, come ospite del festival internazionale di Tuscia in Jazz 2011, ha l’occasione di registrare un disco dal vivo con George Garzone, leggenda vivente del sax tenore e professore del dipartimento di fiati presso il Berklee College of Music di Boston. Nel Febbraio del 2012 registra il suo secondo disco da leader con Dario Di Lecce al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria. Il disco, che si intitola “In Between”, esce nel maggio 2012 anch’esso per la Pianoseries di Auand Records ed è promosso col sostegno di Puglia Sounds. “Suona il pianoforte con la facilità e il virtuosismo naturale dei predestinati. Si muove sul terreno di un jazz moderno di alto profilo che sa far tesoro delle lezioni del passato più glorioso”. (F.Versienti, Corriere del Mezzogiorno)
Giuseppe BASSI Contrabbassista , compositore, autore, documentarista. Probabilmente il contrabbassista italiano più impegnato a livello internazionale. La sua musica spazia dal Jazz più tradizionale all’avanguardia, dal Funk alla musica classica. Inizia la sua attività concertistica nel 1988, ma a partire dal 1990 divenne assidua e costante. Studia e si perfeziona con i più grandi contrabbassisti del mondo presto ispirandosi a maestri come Ray Brown e Charlie Haden. Giovanissimo manifesta spiccata attitudine alla composizione e diviene presto leader di numerosi progetti musicali. Nella sua carriera, ha suonato con alcuni tra più grandi musicisti jazz delmondo, tra cui: Ute Lemper, Lew Tabackin, Bill Mays, Don Friedman, Bobby Durham, John Hicks, Rashed Ali, Jed Levy, Joe Magnarelli, Helen Sung, Mark Soskin, Bill Goodwin, Billy Drummond, Greg Osby, Mal Waldron, David Liebman, George Garzone, Tony Scott , Harold Danko, Avishai Cohen, Adam Nussbaum, Sumire Kuribayashi. Ha suonato e registrato con tutti i musicisti jazz più importanti e rappresentativi in Italia: Enrico Pieranunzi , Dado Moroni, Roberto Ottaviano, Gegè Telesforo,Roberto Gatto, Stefano Bollani, Francesco Cafiso, Fabrizio Bosso, Gianni Basso, Dino Piana, Franco Cerri, impossibile elencarli tutti . Apprezzato anche nel mondo dello spettacolo, ha spesso suonato con Renzo Arbore. Svolge intensa attività concertistica in tutto il mondo ed è prodotto dalla etichetta giapponese Albore records e dalle più importanti ed attive etichette discografiche del mondo del jazz. Impossibile elencare, tra gli oltre tremila concerti, tutti i festival e rassegne che lo hanno visto protagonista. Bassi ha insegnato basso jazz nell’ anno accademico 2004-2005 presso il Conservatorio di Cosenza. Nel 2021 Bassi ha prodotto con Motonokai ilfilm, girato nei pressi della centrale atomica di Fukushima, di cui è protagonista dal titolo “Yomigaeru- Rivivere”, con la regia di Alessandro Trapani.Attualmente suona nei progetti della famosissima attrice/cantante Ute Lemper ed è leader di una nuova band Soul-Funk con la presenza della cantante americana Joanna Teters. Prestissimo l’uscita del nuovo disco.
Lorenzo TUCCI Nato ad Atessa (CH) si trasferisce a Roma giovanissimo ed è proprio nella capitale che inizia ad affiancarsi ad artisti italiani e internazionali di grande profilo. Negli anni ha collaborato con numerosi artisti del calibro di Phil Woods, Tony Scott, Ronnie Cuber, George Garzone, Mark Turner, Tim Warfield, Emmanuel Bex, Kirk Lightsey, George Cables, Joanne Brakeen, Fabrizio Bosso, Massimo Urbani, Danilo Rea, Enrico, Fabio Zeppetella, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Flavio Boltro, Giovanni Tommaso, Mario Biondi, Claudio Filippini, Daniele Scannapieco, Maurizio Giammarco, Stefano Di Battista, Dado Moroni, Rosario Giuliani, Luca Mannutza, Salvatore Bonafede, Karima, Max Ionata, Ada Montellanico, Nicola Conte e molti altri. Il suo ultimo album si Intitola “HAPPY END” con Claudio Filipponi e Jacopo Ferrazza per Jando Music/Via Veneto jazz, ricordiamo anche SPARKLE con alcune stelle del jazz italiano: Flavio Boltro – tromba, Luca Mannutza – piano, Luca Fattorini – contrabbasso e la partecipazione di Karima sul brano “E po che fa” di Pino Daniele. Molti i suoi dischi di successo: TRANETY e TRANETY live, quest’ ultimo uscito in allegato con la rivista JAZZIT con Claudio Filippini al piano e Luca Bulgarelli al contrabbasso, “DRUMPET“, disco realizzato in duo insieme a Fabrizio Bosso alla tromba, ricordiamo anche LUNAR, disco sperimentale per l’etichetta Schema Records in duo con Luca Mannutza al piano e tastiere, “DRUMONK” omaggio a Thelonius Monk( con Bosso e Ciancaglini, l’album d’esordio SWEET REVELATION del 2000 e recentemente rimasterizzato in giappone per la Alborè jazz, SCHEMA SEXTET altro disco importantissimo con Petrella, Giuliani, Bosso, Lussu. PHIL WOODS meets the italian new generation con la partecipazione di Franco D’ Andrea.
Nel 2009, Tucci raccoglie accanto a se vari amici e star del jazz italiano: da Gianluca Petrella a Daniele Scannapieco a Alice Ricciardi, Pietro Lussu, Luca Mannutza, Walter Ricci, Max Ionata, Fabrizio Bosso, Pietro Ciancaglini Paolo Recchia e pubblica TOUCH, che oltre a essere il titolo dell’album è diventato lo pseudonimo di Tucci il cui tocco, appunto, riesce a essere tanto adrenalinico e coinvolgente quanto raccolto e suggestivo. Lorenzo Tucci è fondatore e cooleader insieme a Fabrizio Bosso e Daniele Scannapieco degli HIGH FIVE quintet ,considerati la migliore formazione jazz degli ultimi anni e ribattezzati “i Beatles del jazz” grazie alla presenza di stelle nazionali tra i quali oltre a Tucci e Bosso: Daniele Scannapieco al sax, Julian Mazzariello (nel Primo album) Luca Mannutza al piano, Pietro Ciancaglini e Tommaso Scannapieco al contrabbasso, hanno all’attivo sei CD tra cui anche un live registrato al Blue Note di Tokyo, uno dei templi del jazz mondiale, oltre 50.000 copie vendute. Proprio con gli High Fivequintet Tucci incontra Mario Biondi e insieme registrano l’album che lo trasforma in rivelazione del soul/jazz: Handful of Soul del 2006, più di 3.000.000 di copie vendute e un grande successo di critica e pubblico. Negli anni Tucci infittisce le collaborazioni con Fabrizio Bosso facendo parte di innumerevoli formazione e tour mondiali realizzando con lui più di dieci album tra i quali You’veChanged (Blue note) e “Enchantment”, tributo a Nino Rota, realizzato con la London Symphony Orchestra, un altro disco degno di nota sarà TRUMPET LEGACY con Flavio Boltro e Fabrizio Bosso. Nel 2007 da una brillante idea della manager Giovanna Mascetti nasce il gruppo “Latin Mood ” con Javier Girotto / Fabrizio Bosso con tre importanti album all’attivo: VAMOS, SOL e l’ultimo DESDE CUANDO nei quali Tucci è membro ufficiale sia in studio che live. Nel 2017 insieme a Max Ionata e Dario Deidda formano un trio Pianoless: “THREEONE “ un trio molto particolare, dinamico e essenziale vista l’assenza del pianoforte. Il trio è molto attivo con tour soprattutto all’ estero. Un’altra formazione di cui Lorenzo Tucci è co-leader è l’ “LTC Trio”(Lussu, Tucci, Ciancaglini). Il trio ha inciso “HIKMET” (2005) con la straordinaria partecipazione del sassofonista newyorkese Mark Turner e “A DIFFERENT VIEW” (2007), che ha riscosso uno straordinario successo di pubblico e critica anche in Giappone. Grazie alla sua versatilità, Lorenzo Tucci ha collaborato per anni con il deejay e produttore Nicola Conte, con cui ha inciso l’album d’esordio “OtherDirections” (2005, Blue Note), “Spiritual” e “The modern sound of Nicola Conte” (per Schema Records), e con la cantante brasiliana Rosalia de Souza, con la quale realizza “Garota Moderna” e “D’ Improvviso” Attualmente è molto attivo con il progetto LORENZO TUCCI TOUCH TRIO con Claudio Filippini e Jacopo Ferrazza e con il trio TUCCI / BOSSO “DRUMPET” con Daniele Sorrentino al basso. Lorenzo Tucci è docente di batteria Jazz presso il conservatorio statale di musica “Carlo Gesualdo da Venosa” di Potenza. Lorenzo Tucci è anche testimonial della Zildjian, la più importante fabbrica di piatti a livello mondiale e della Vic Firth il marchio di bacchette più prestigioso al mondo.