Contatori visite gratuiti Flavio Boltro plays Michel Petrucciani – 17 Ottobre | Amici della Musica - Monopoli

Flavio Boltro plays Michel Petrucciani – 17 Ottobre

Martedì 17 ottobre 2017 Cinema “Vittoria” (Concerto Evento)
Porta 20:30 Inizio Concerto ore 21:00
Senza titolo

Flavio BOLTRO plays Michel Petrucciani

Flavio BOLTRO – tromba
Andrea POZZA – piano
Paolo GHETTI – basso
Manhu ROCHE – batteria
(ha suonato spesso con Michel, quindi fondamentale per questo gruppo)

“La mia collaborazione nel sestetto di M. Petrucciani è durata sei anni. È stata un’esperienza importante per la mia carriera. Il rispetto, l’ amicizia e l’ ammirazione che provavo per Michel, hanno fatto nascere in me il desiderio di creare un quartetto, per ricordare e mantenere vivo il senso melodico, la poesia e l’energia compositiva del maestro. Del repertorio fanno parte anche due mie composizioni: First Smile e Salina. Non poteva mancare Take the Train, che suonavamo spesso come bis con il sestetto.” Flavio Boltro

Flavio BOLTRO è nato a Torino in Italia il 05/05/1961. Il padre è trombettista e appassionato di jazz mentre la madre é maestra. Immerso nel jazz fin dalla più tenera età, a nove anni inizia a suonare la tromba, seguito dal padre,a tredici anni si iscrive al conservatorio nazionale G. Verdi a Torino, dove studia con Carlo Arfinengo (prima tromba dell’orchestra sinfonica di Torino) il quale lo seguirà per prepararlo all’esame di ammissione al conservatorio che frequenterà per sette anni. Periodo Italiano – All’età di venticinque anni entra a far parte di una formazione, nota come Lingomania, con Maurizio Giammarco al sax, Umberto Fiorentino alla chitarra, Roberto Gatto alla batteria e Furio Di Castri al basso, che si aggiudicherà per due volte consecutive il premio per il miglior disco e miglior gruppo dell’anno. Più o meno nello stesso periodo risale la collaborazione con Steve Grossman, con il quale si esibisce in club e festival internazionali in quintetto con Cedar Walton, Billy Higgins e David Williams alla sezione ritmica, ma anche con Clifford Giordan e Jimmy Coob. Altra determinante e originale formazione per il suo percorso musicale é il trio con Manhu Roche e Furio Di Castri, poi in seguito trasformatosi in quartetto con Joe Lovano. Nel 1988 si esibisce al festival di Ivrea e al Jazz Club Capolinea di Milano con il grande Freddie Hubbard, quintetto a due trombe. Nel 1984 viene eletto “ miglior talento” dell’anno dalla rivista Musica Jazz e l’anno successivo miglior musicista dell’anno.
Periodo Francese – Nei primi anni novanta, forma un quartetto con Antonio Faró al piano, Manhu Roche alla batteria e Paolino Dalla Porta al basso e si esibisce al Festival di Calvi in Corsica, dove viene notato dal compositore e arrangiatore Laurent Cugny. Nel 1993 Cugny sceglie Boltro e Di Battista come solisti dell’O.N.J, Orchestra Nazionale di Jazz di Parigi. Dopo questa esperienza durata tre anni, entrerà nel sestetto di Michel Petrucciani e ne farà parte fino al 1999, l’anno della morte del mitico Petrucciani. Nel 1997 con Stefano Di Battista formano un quintetto con Eric Legnini al piano, Benjamin Henocq alla batteria e Rosario Bonaccorso al basso. Nel 2000 inizia una collaborazione nel quintetto di Michel Portal, e resterà fino al 2005. Nel 2003, Flavio Boltro forma un quartetto con Eric Legnini, Remi Vignolo e Franck Aghulon. Registra l’album 40 gradi per Blue Note Record. Nel 2003, partecipa al trio AIR Con Giovanni Mirabassi al piano e Glenn Ferris al trombone. L’album AIR importa il premio come miglior disco internazionale dell’anno. Nel 2007 il cantante popolare italiano Gino Paoli realizza un sogno: formare un gruppo con musicisti di jazz e nasce un quintetto con Flavio Boltro, Roberto Gatto, Danilo Rea e Rosario Bonaccorso e Paoli alla voce. Il gruppo registra due album Milestone per Blue Note e nel 2007 un incontro in jazz, etichetta Parco Della Musica. Nel 2011 l’etichetta ACT Music propone a Flavio Boltro di registrare grandi arie d’opera italiana in duo con il pianista Danilo Rea, avendo entrambi una solida preparazione classica. L’album verrà registrato in un giorno (registrazione live) a Schloss Elmau. Il duo si produce oggi nei teatri europei e in Asia (Giappone, Cina e Corea del Sud). Alla ricerca dello spirito degli straordinari anni 1960, omaggiando il trombettista Lee Morgan, Boltro monta un nuovo quintetto nel 2012: Joyful, un quintetto All Star, composto da Rosario Giuliani al sax, Pietro Lussu al piano, André Ceccarelli alla batteria e Darryl Hall al basso. Ospite alla voce Alex Ligertwood cantante di Carlos Santana negli anni 1970. Nel 2008 forma un quartetto italiano con Giovanni Mazzarino al piano, Marco Micheli basso e Francesco Sotgiu alla batteria. Attualmente si produce, in attesa di registrare l’album, con il suo BBB trio, con Mauro Battisti al basso e Mattia Barbieri alla batteria. In ricordo del grande Petrucciani Flavio Boltro quartet “Play Petrucciani” Andrea Pozza al piano Paolo Ghetti Al basso e Manhu Roche alla batteria. In un’intervista fatta a Wynton Marsalis su “ Don Beat” nel novembre del 1998, Marsalis designa Boltro come uno dei migliori trombettisti della scena jazz mondiale insieme a: Terence Blanchaed, Wallace Roney, Nicholas Payton, Marcu Ptintup, Roy Hargrove, Tom Harrell.

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