Contatori visite gratuiti Omaggio a Fabrizio De Andrè – 4 Aprile | Amici della Musica - Monopoli

Omaggio a Fabrizio De Andrè – 4 Aprile

Giovedì 4 aprile 2019 Auditorium Teatro “Radar”
Porta 20:30 Inizio Concerto ore 21:00

Senza titolo-17

AMORE CHE VIENI, AMORE CHE VAI
Omaggio a Fabrizio De Andrè

Cristina DONÀ – voce
Javier GIROTTO – sax
Fabrizio BOSSO – tromba
Rita MARCOTULLI – pianoforte
Saverio LANZA – chitarra elettrica
Enzo PIETROPAOLI – contrabbasso
Cristiano CALCAGNILE – batteria, percussioni

Amore che vieni, Amore che vai – Fabrizio De Andrè, le donne e le altre storie è il titolo dello spettacolo che Cristina Donà sta portando in giro per l’Italia accompagnata da Rita Marcotulli al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso, Fabrizio Bosso alla tromba Javer Girotto al sax, Saverio Lanza alla chitarra elettrica e Cristiano Calcagnile alla batteria e percussioni, il primo. ”Il mio incontro con la musica di De Andrè è arrivato grazie ad alcuni artisti che seguo e ad una serie di cover che mi hanno spinta ad approfondire un discorso sempre lasciato in sospeso con Faber. Ascoltandone i dischi, è impossibile non rimanere colpiti dalla sua poetica, dal suo modo di dar voce a personaggi paradossali, romantici, ironici, carichi talvolta di un’allegria che si trasforma in lieve cinismo, dalla sua visione dell’amore, della sua passione ma anche della sua incertezza e mutevolezza. Fabrizio De Andrè raccontava storie, al centro delle quali spesso c’erano donne. Con la sua poetica colta, curiosa della vita, attenta al mondo e alle sue ingiustizie, ha dato vita a storie struggenti, che fanno riflettere, al centro delle quali ci sono personaggi femminili davvero unici. Da qui parte il nuovo progetto di Cristina Donà, un omaggio a Faber non esclusivamente dedicato alle donne ma che dà ad esse lo spazio che a loro dava l’artista genoves”. Due ore di musica, due ore durante le quali sul palco si alternano Maria e lo strazio per la perdita di un figlio (Ave Maria e Tre Madri), Marinella “volata in cielo su una stella”, la Princesa Fernanda e la sua storia di abusi e voglia di riscatto. Entra in scena anche la donna crudele, pronta a tutto pur di soddisfare la propria vanità (La ballata dell’amore cieco), ma anche Bocca di Rosa, che “metteva l’amore sopra ogni cosa”. Uno spettacolo che commuove, che coinvolge. Non è facile interpretare le parole di De Andrè, ma la Donà riesce a farle sue incantando. In una piazza gremita di gente, le note e le parole di Faber prendono forma e trovano una nuova dimensione, quella del jazz. Il piano di Rita Marcotulli, il sax di Javer Girotto e la tromba di Fabrizio Bosso riescono ad ipnotizzare la platea che applaude e risponde con entusiasmo. Uno spettacolo che crea magia, quella che non ti fa alzare dalla sedia perché ne vorresti sempre di più.
Cristina DONÀ – All’inizio ci furono gli studi accademici e una passione ardente per la musica, il cinema, l’arte : oggi basta chiedere di lei, della sua voce e delle sue canzoni, per sentirsi rispondere che Cristina Donà ha lavorato intensamente e con pazienza per dar vita ad un lungo e felice percorso artistico di cantautrice, che la distingue nel panorama musicale contemporaneo. Grazie alle sue prime performance sospinte da una voce unica, nei primi anni novanta viene notata da Manuel Agnelli degli Afterhours: nasce la collaborazione che porta all’album di debutto, “Tregua” (1997), prodotto magistralmente dallo stesso Agnelli. Cristina vede arrivare i primi riconoscimenti : il pubblico, che la accoglie come una novità, la comunità musicale, che le riconosce un esordio sorprendente, la critica, che le assegna la Targa Tenco per il miglior album di debutto. Inizia nei primi anni novanta il lungo e felice percorso artistico che fa di Cristina Donà una delle voci più originali della scena musicale italiana. Cristina ha contribuito a definire una nuova stagione del rock di matrice mediterranea, riuscendo a conquistarsi il plauso di grandi figure quali Robert Wyatt, David Byrne e Peter Walsh (già produttore di Scott Walker, di Peter Gabriel e dei Simple Minds ). Prima artista italiana a esibirsi al Meltdown Festival di Londra, Cristina Donà è sicuramente una delle poche artiste italiane capaci di “rivaleggiare” con le grandi colleghe che all’estero, proprio come lei, hanno reinventato il modello di interprete e autrice nell’ambito della musica rock. Sempre in grado di rinnovarsi, Cristina Donà è divenuta prima punto di riferimento, poi figura ispiratrice per le nuove generazioni di musicisti italiani.

Programma

Amore che vieni, amore che vai
Ho visto Nina volare
Hotel Supramonte
Marinella
Ave Maria
Tre madri
Le passanti
Bocca di Rosa
Ballata dell’amore cieco
Verranno a chiederti
del nostro amore
Don Raffaè
Franziska
Princesa
Rimini

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