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Milena Vukotic – 16 Aprile

Venerdì 16 Aprile 2021 Teatro “Radar” (Concerto Evento)
Porta 20:00 Inizio Concerto ore 21:00

Senza titolo-17

UN’ OMBRA DA ILLUMINARE

Concerto cameristico

con

MILENA VUKOTIC

voce recitante

Michele BOZZI- flauto
Carmine SCARPATI – violino
Giuseppe GRASSI – violoncello
Angela ANNESE – pianoforte

Una voce e quattro strumenti per sei compositrici. Una scelta di splendide pagine cameristiche, tra Ottocento e Novecento.

Programma

C. W. Schumann Tre Romanze per violino e pianoforte op. 22
Andante molto – Allegretto – Leidenschaftlich schnell
C. Arrieu Sonatina per flauto e pianoforte
Allegro moderato – Andantino – Presto
L. A. Le Beau Sonata per violoncello e pianoforte op. 17
Allegro molto – Andante tranquillo – Allegro vivace
E. Smyth Variazioni su “Bonny Sweet Robin” (Ophelia’s Song)
per flauto, violino e pianoforte
L. Lehmann Il gigante egoista per voce recitante e pianoforte racconto di Oscar Wilde (traduzione italiana di M. d’Amico)
A. Beach Trio per violino, violoncello e pianoforte op. 150
Allegro – Lento espressivo – Presto – Tempo I
Presto – Allegro con brio

Milena VUKOTIC è nata a Roma. La sua educazione artistica si è svolta a Londra, Vienna e Parigi, città nella quale ha studiato pianoforte, danza e recitazione, entrando poi nella compagnia del Grand Ballet du Marquis de Cuevas. Tornata a Roma, ha fatto parte della compagnia Morelli-Stoppa e ha recitato poi con registi di fama come Strehler, Zeffirelli, Enriquez, Paolo Poli, Scaparro, Missiroli, Lina Wertmüller. Più recentemente ha interpretato Lasciami andare madre, regia di Lina Wertmüller, con Roberto Herlitzka, Sorelle Materassi, regia di Geppy Glejieses, con Lucia Poli e Marilù Prati, e da ultimo Autunno di fuoco, con Maximilian Nisi, regia di Marcello Cotugno. Nel 2002 ha ricevuto il Premio Eleonora Duse per la carriera teatrale, in particolare per Le donne di Picasso, regia di Terry D’Alfonso, e Notte di grazia scendi, regia di Mario Morini. Ha partecipato a oltre 120 film, con registi come Blasetti, Fellini, Lattuada, Wertmüller, Bolognini, Scola, Monicelli, Dino Risi, Bertolucci, Ozpetek, Tarkovskij, Oshima e Buñuel, del quale ha interpretato gli ultimi tre film. È stata Pina nella saga dei Fantozzi, con Paolo Villaggio. Gli ultimi film, del 2020, sono un episodio di Selfimania, di Elisabetta Pellini, La Fellinette, un corto di Francesca Fabbri Fellini, e Natale su Marte, di Neri Parenti. Nel 1994 ha ricevuto il Nastro d’argento come migliore attrice non protagonista per Fantozzi in Paradiso e nel 2007 il Ciak d’oro alla carriera.
Per la televisione ha iniziato nel 1964 con Il giornalino di Gian Burrasca, di Lina Wertmüller, e nel 1972 è stata protagonista di Nel mondo di Alice, di Guido Stagnaro. In seguito ha partecipato a moltissimi lavori diretta da registi come Castellani, Sequi, Cottafavi, Di Gianni, Lattuada, fino alla recente serie Un medico in famiglia. Nel 2019 ha partecipato con grande successo al varietà televisivo Ballando con le stelle. Infine, è stata voce recitante di numerose opere, tra cui Pierino e il lupo, Histoire du soldat ed Enoch Arden, accompagnata da Maestri come i violinisti Salvatore Accardo e Domenico Nordio, il violoncellista Rocco Filippini, i pianisti Angela Annese, Antonio Ballista, Giuseppe Bruno, Bruno Canino, Filippo Faes, il trombettista Paolo Fresu.
Michele BOZZI si è formato con Antonio Minella presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, dove nel 1978 ha conseguito brillantemente il diploma di flauto. Significativa è stata la partecipazione a corsi di perfezionamento e master class con flautisti quali William Bennett, Robert Dick, Severino Gazzelloni, Peter-Lukas Graf, Raymond Guiot, Maxence Larrieu, Alain Marion, Aurèle e Christiane Nicolet, dai quali ha ricevuto elogi e attestazioni di merito, stima e amicizia. Laureato in numerosi concorsi di esecuzione nazionali e internazionali, ha indirizzato il suo interesse come camerista e solista verso le differenti espressioni della musica strumentale, da quella barocca fino a quella contemporanea, in Italia e all’estero, effettuando centinaia di concerti e registrando per molte emittenti Radio e Televisive Italiane, Europee e Americane realizzando una cospicua serie di incisioni discografiche da solista e in seno a diversi ensembles. Già primo flauto del Teatro Petruzzelli di Bari e dell’Orchestra Filarmonica della Provincia di Matera, è docente di Flauto presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. Spesso presente in giurie di concorsi nazionali e internazionali di flauto e di musica da camera, è stato Commissario Ministeriale al Concorso Nazionale alla Cattedra di Flauto (Verona 1991/92). Collabora, come flautista, con il complesso strumentale Collegium Musicum di Bari, tiene corsi e master-classes di flauto e svolge attività di direttore d’orchestra.
Carmine SCARPATI, nato a Napoli, ha intrapreso giovanissimo lo studio del violino con Giovanni Leone, diplomandosi nel 1981 presso il Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli, e ha proseguito gli studi con Felix Ayo e Riccardo Brengola. È stato, sin dalla sua formazione, primo violino del Quartetto Gagliano, con il quale ha seguito i corsi di perfezionamento tenuti dal Quartetto Amadeus a Città di Castello – miglior formazione nel 1986 – e, con una borsa di studio offerta dalla Fondazione Amadeus, alla Royal Academy of Music di Londra. Si è esibito per prestigiose istituzioni concertistiche italiane e straniere e ha registrato per Rai Radio 3 con il Quartetto Gagliano così come in duo col pianoforte e come solista con varie orchestre italiane. È stato primo violino di spalla di orchestre quali la Nuova Orchestra “Scarlatti” di Napoli, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra Internazionale d’Italia.È
membro fondatore e primo violino del complesso strumentale Collegium Musicum di Bari, con il quale si è esibito due volte per “I concerti del Quirinale” trasmessi in diretta da Radio 3. Ha inciso per Bongiovanni, Nuova Era, Sony Classica. È docente di Violino presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari e tiene regolarmente corsi di perfezionamento; tra i suoi allievi vi sono docenti di conservatorio e primi classificati in concorsi presso prestigiose istituzioni musicali, quali il Teatro alla Scala di Milano.
Giuseppe GRASSI si è diplomato in violoncello sotto la guida di Enrico Contini presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma. Si è poi perfezionato con importanti violoncellisti quali Maurice Gendron, a Parigi e Salisburgo (Mozarteum), Giacinto Caramia, a Napoli e Fiesole (Scuola di Musica), Luca Simoncini, a Rovigo, Mario Brunello, Franco Maggio Ormezovsky ed Enrico Dindo, alla Scuola di musica di Mantova, qui vincitore
di una borsa di studio. Ha intrapreso giovanissimo l’attività concertistica che lo ha portato a collaborare, spesso nel ruolo di primo violoncello, con prestigiosi enti sinfonici come le Orchestre Sinfoniche della Rai di Milano e di Torino, l’Orchestra Filarmonica Toscanini di Parma, l’Orchestra Cantelli di Milano, l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, sotto la direzione di maestri quali Lorin Maazel, Salvatore Accardo, Riccardo Chailly, Carlo Maria Giulini, che su di lui ha espresso lusinghieri giudizi. Intensa anche l’attività solistica, in collaborazione con I Fiati di Parma e con il Nuovo Quartetto Italiano, e quella cameristica, dall’amata e nobile formazione del quartetto d’archi, con il Quartetto Bazzini e il Quartetto Il Partimento, ad altre formazioni classiche come il Trio Amitié, fino a esperienze di teatro-musica, in collaborazione con gli attori Giovanni Di Lonardo e Massimo Cimaglia. Ha recentemente intrapreso l’attività di concertatore e direttore d’orchestra. Si sta formando sotto la guida di Daniele Agiman. Docente di Musica d’insieme per strumenti ad arco presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. Suona uno strumento di Giuseppe Arré.
Angela ANNESE deve la propria formazione musicale agli incontri con Marisa Somma, con Aldo Ciccolini, del quale ha frequentato presso l’Accademia “Lorenzo Perosi” di Biella il Corso triennale di perfezionamento, concluso con menzione speciale di merito, e con Dario De Rosa e il Trio di Trieste, con cui ha approfondito lo studio della musica da camera. È Diploma di merito alla Scuola di musica di Fiesole, alla Scuola Superiore di Musica da camera di Duino e all’Accademia Chigiana di Siena ed è Lauréate all’Académie Ravel di Saint- Jean-de-Luz. Membro fondatore del festival di musica da camera “Musica a Villa Albrizzi”, del Trio Clara Haskil e del complesso strumentale Collegium Musicum di Bari, condivide una personale ricerca sul melologo con attori quali Milena Vukotic, Marco Baliani, Micaela Esdra,Giuliana Lojodice, Licia Maglietta. Curatrice del volume Intorno al Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach(Bari, 1998), è autrice di contributi di argomento musicologico presentati a convegni e pubblicati in volumi e in programmi di sala. È docente di Pianoforte presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, per il quale nel 2018 ha co curato la mostra documentaria “Nino Rota e il pianoforte”, realizzata in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, ed è dal 2014 cocuratrice del progetto di ricerca artistica “L’ombra illuminata. Donne nella musica”, ammesso alla EPARM Conference 2015 (Graz, Kunstuniversität) e accolto tra le iniziative dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. Tra le incisioni discografiche, la prima registrazione integrale della musica pianistica di Nino Rota.

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